Kielce Campione d’Europa.
30 maggio 2016
Giancarlo Spinazzola (12 articles)
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Kielce Campione d’Europa.

Kielce – Veszprem 39-38 (dtr)

Kielce: Szmal (Sego); Jurecki (3), J. Aginagalde (54, 1p), Jachlewski (2), Lijewski (5), Zorman (4), Cupic; Chrapkowski, Kus, Bielecki (7, 3p), Strlek (4, 1p), Reinchmann (9, 2p), Paczkowski.

Veszprem: Mikler (Alilovic); Schuch, Palmarsson (6, 1p), Ugalde (7), Marguc (1), Terzic, Nagy (5); G. Ivancsik (1), Ilic (7, 2p), Nilsson (6), Sulic, Lekai (3), Gulyas, Sliskovic (2, 1p.).

Punteggio: 0-3, 2-5, 5-8, 7-11, 12-13, 13-17; 15-20, 16-24, 19-27, 23-28, 27-28, 29-29 (Extra time), 32-33, 35-35 (Rigori) 39-38.

Arbitri: Óscar Raluy e Ángel Sabroso.

Esclusioni: Kus (due volte), Chrapkowski, Zorman e Jurecki per il Kielce e a Schuch, Terzic (2), Ugalde, Sliskovic y Nagy per il Veszprem.

Note: Finale della Champions League maschile. Lanxess Arena de Colonia, 19.250 spettatori

Alla Lanxess Arena di Colonia è accaduto di tutto nella finale di Champions League di pallamano maschile. Se vi siete annoiati guardando Real Madrid-Atletico Madrid (perché vi siete annoiati, visto il gioco prodotto dalle due squadre madrilene), di sicuro – da buoni sportivi – vi sarete entusiasmati di fronte ad uno spettacolo che, in genere, non offre bis. Stiamo parlando della gara superlativa messa in scena dai polacchi del Kielce e dagli ungheresi del Veszprem in quella che può essere definita la finale più emozionante e bella degli ultimi anni. Veszprem capace di dominare in lungo ed in largo per oltre tre quarti di partita, con la difesa del Kielce – schierata con il 5-1, prima del cambio 6-0 – saltata completamente per aria dalla precisione e dal cinismo di Ugalde e compagni. Il primo tempo chiuso sul 17-13 con una percentuale realizzativa del 77% ben spiegava lo strapotere ungherese, con il solo Zorman – nelle fila polacche – a provare a tenere in piedi la baracca. Nel secondo tempo stesso canovaccio tattico con il 26-19 sancito da tre contropiedi perfetti del Veszprem, sul +8 anche al minuto 46 (27-19). Sembrava fuori partita il Kielce ma, complice il ritorno in campo di Lekai – spento per tutta la gara – al posto di Palmarsson, iniziava la rimonta del Kielce. Un super parziale di 9-0 in 10 minuti per il 28-28 con Reinchmann autore di cinque reti cambiava l’inerzia della sfida, con Alilovic autore di tre super parate e con Lijewski autore del gol del 29-29 che regalava i tempi supplementari. Il Veszprem recuperava la sua efficacia tattica e Jurecki teneva in piedi il Kielce, con la gara sostanzialmente equilibrata. I polacchi avevano l’occasione di chiuderla ma era Ugalde, stavolta, a tenere in vita gli ungheresi allungando la sfida alla lotteria dei rigori. Ai penalty Alilovic parava il primo a Cupic, ma Sego faceva altrettanto con Marguc con Szmal (l’altro portiere del Kielce, i due si sono alternati) bravo ed efficace su Terzic. Ultimo tiro affidato a Julen che non sbagliava contro Alilovic, con la Champions League che finiva nella bacheca dei polacchi per la prima volta nella storia. Incredibile.

Giancarlo Spinazzola

Giancarlo Spinazzola