Al Barcelona dopo lo scudetto anche la Copa del Rey.
10 maggio 2016
Giancarlo Spinazzola (12 articles)
Share

Al Barcelona dopo lo scudetto anche la Copa del Rey.

Helvetia Anaitasuna – Barcelona 30-33

Helvetia Anaitasuna: Lorger (Sergey Hdez.); Gastón (3), Bazán, Garza, Costoya (7), Chocarro (3), Silva (8); Del Valle (2), Etxeberría (1), Nadoveza (3), Goñi, Pérez de Inestrosa (1), Ugarte (1), Castro (1).

Barcelona: Pérez de Vargas; Tomás (8), R. Entrerríos (4), Sorhaindo (1), Ariño (1), Jicha (2), Lazarov (2); Sarmiento (1), Gurbindo (3), Sigurdsson (5), Syprzak (4), Morros, Jallouz (1), Noddesbo (1)

Reti: 1-3, 5-6, 8-7, 8-11, 12-13, 14-16; 16-19, 19-21, 21-25, 23-28, 25-30, 30-33.

Arbitri: Álvarez Mata e Bustamante López.

Esclusioni per Ugarte, Castro, Garza (due volte) e Silva (2) per l’Anaitasuna e a Syprzak, Jallouz, R. Entrerríos e Tomás (due volte) per il Barcelona

Note: Finale della Copa del Rey. Pabellón Anaitasuna, 3.500 spettatori.

Il Barcellona, ancora scottato per la cocente eliminazione dalla Champions League, dopo il campionato, ha conquistato anche la Copa del Rey con l’Helvetia Anaitasuna battuto per 33-30 al termine di una gara emozionante e molto equilibrata. Per i catalani si tratta della ventesima Coppa, la terza consecutiva, ma la finale verrà ricordata per la splendida gara dei navarri, con il Barça che ha avuto la meglio solo grazie ad una panchina molto più folta degli avversari. Costoya e Silva si sono dimostrati un problema per tutta la gara, una spina nel fianco dei blaugrana, con Xavi Pascual costretto – per provare ad arginarli – ad ordinare una difesa 5:1 al minuto 14. L’Helvetia giunge al pareggio (14-14) ma il Barcellona, dopo aver sbagliato tre rigori, si riporta avanti di due chiudendo il primo tempo sul punteggio di 16-14. Nella ripresa, i soliti Costoya e Silva tengono in piedi l’Helvetia con un gran lavoro offensivo e, nonostante l’inferiorità numerica, l’Anaitasuna si riporta a -1 (21-22). Con il passare dei minuti, però, esce fuori il Barcellona che, con i ricambi, imprime un ritmo maggiore alla gara con il pivot Syprzak a far danni nella difesa avversaria. L’Helvetia ha tutta l’intenzione di non essere la vittima sacrificale della situazione e prova a resistere ma il Barcellona allunga fino al 23-28. La situazione sul parquet cambia radicalmente quando il tecnico di casa ordina una difesa 4:2, mossa inaspettata che sorprende i catalani. Addirittura azzarda il portiere-giocatore in un tutto per tutto che, come fine, ha il ridurre le distanze fino al 30-32 al 29’. Ormai è fatta per il Barcellona che chiude la sfida sul 33-30 davanti ai 3.500 spettatori del Palazzetto dello Sport di Anaitasuna. 

Tags barcelona
Giancarlo Spinazzola

Giancarlo Spinazzola